Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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Fondazione Teatri di Piacenza
Biglietti spettacoli

I primi 35 anni di Teatro Gioco Vita sono diventati un libro!
Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
NORME SULLA TRASPARENZA
(art. 9, comma 2 e 3 del decreto legge 8 agosto 2013, n.91, convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112)

ATTO DI NOMINA


DIEGO MAJ

Direttore, Legale rappresentante e Presidente

JACOPO MAJ

Vice direttore

MADDALENA MAJ

Consigliere

ROBERTO DE LELLIS
laboratori internazionali
1999 - Gli amici di Loulou
Piccole storie d'ombra e d'amicizia da Grégoire Solotareff
Una produzione di Teatro Gioco Vita in collaborazione con Teatro Municipale di Piacenza
Regia e scene di Fabrizio Montecchi
Con Antonella Enrietto,Christian Lesignoli,Nicola Voso
Traduzione e adattamento di Nicola Lusuardi
Sagome e costumi di Nicoletta Garioni
Musica Carlo Boccadoro
Materiali sonori dal vivo Cesare Lavezzoli
Programmazione suoni elettronici Giancarmine Arena
Realizzazione scene Sergio Bernasani


Teatro Gioco Vita


consigliato alle seguenti fasce di età:
  • da 3 a 7 anni
  • “Gli amici di Loulou” è uno spettacolo composto da tre storie di Grégoire Solotareff, autore e illustratore di libri per l’infanzia tra i più amati in Francia. Sono storie di animali bambini, solitari e magici, che sfidano il mondo degli adulti, che s’interrogano sull’essere soli e su cosa vuole dire diventare grandi. Ma soprattutto sono storie di amicizia. Impossibili magari, assurde forse, ma non per questo meno vere. Come quella al limite del fatato tra Fleur, una coniglietta alla ricerca di risposte più grandi di lei, e un Orso, bonario e generoso quanto saggio. O quella, conquistata con sofferenza, fra Loulou, un lupo che non ha mai visto un coniglio e Tom, un coniglio che non ha mai visto un lupo. Per finire con la sincera amicizia tra Topino, che nessuno tiene in considerazione, e il suo Miofratellocane, energico e fedele compagno nella lotta contro gli Zadulti. Ma oltre che di parole le storie di Solotareff sono fatte di immagini. Immagini forti, ottenute grazie ad un segno energico ed un uso della materia pittorica di grande forza cromatica, che toccano il cuore e la mente. Come non sorridere di Loulou e Tom, in controluce, mentre trascinano il carro funebre dello Zio Lupo morto, o come non emozionarsi guardando Fleur, sola, piccola e impotente di fronte all'immensità del mondo. Sono immagini semplici ma cariche di una grande forza comunicativa ed espressiva, portatrici di un “senso profondo” che viene loro conferito dal temperamento di narratore poeta del loro autore. Da questo mondo, realistico e visionario al tempo stesso, nasce “Gli amici di Loulou”. Uno spettacolo d’ombre dove le storie di Solotareff sono tradotte per la scena grazie al continuo gioco tra attore, sagoma e ombra, tra animazione e recitazione dal vivo, tra fascino evocatore delle immagini d’ombra e presenza fisica dell’attore in scena. Uno spettacolo ricco di emozioni, tragico e comico insieme, pieno di quell'umorismo che nei bambini è il pudore della disperazione: “Perché hai le guance rosse?” chiedono i genitori, “Perché è il mio colore preferito” risponde uno degli eroi di Grégoire Solotareff.

     

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    2017/2018
    A teatro con mamma e papà
    Laboratori Internazionali

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