Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, � condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualit� e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose � appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, seriet� e impertinenza, realt� e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non � mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta�
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civilt� e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libert�, sulla creativit�, sulla fantasia."

Diego Maj

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Fondazione Teatri di Piacenza
Biglietti spettacoli

I primi 35 anni di Teatro Gioco Vita sono diventati un libro!
Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
NORME SULLA TRASPARENZA
(art. 9, comma 2 e 3 del decreto legge 8 agosto 2013, n.91, convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112)

ATTO DI NOMINA


DIEGO MAJ

Direttore, Legale rappresentante e Presidente

JACOPO MAJ

Vice direttore

MADDALENA MAJ

Consigliere

ROBERTO DE LELLIS

SOVVENZIONI
laboratori internazionali
1994 - Un mondo di figure d'ombra
Omaggio a Lele Luzzati


Teatro Gioco Vita
Lele Luzzati
ha dato forma alle nostre ombre:
ombre interiori che egli ha disegnato e colorato.
Labbiamo trovato per simpatia.
Labbiamo trascinato perch incantati
dalla sua curiosit verso limmaginifico e
confuso mondo attraverso cui noi volevamo esprimerci.
Labbiamo portato a condividere
Con noi spettacoli e difficolt:
niente ombre facilmente perseguibili
su un muro bianco.
Il segreto tra noi e Luzzati.

Il nostro rapporto con Lele Luzzati, iniziato nel 1978, ha prodotto fino ad oggi nove spettacoli e numerosi altri momenti di collaborazione artistica. Alcuni spettacoli sono tuttora in repertorio, di altri rimangono il documento, spesso datato e freddo, e la memoria ricca di immagini ancora calda delle emozioni che quegli spettacoli ci hanno procurato. Ma soprattutto rimangono gli oggetti, i materiali, che testimoniano e raccontano del percorso fatto, delle esperienze vissute
Ci riportano l, quando i disegni di Lele sono diventati, per la prima volta, sagome e poi le bellissime ombre in bianco e nero del Barone di Mnchausen; ci ripropongono la memoria di un lungo confronto sui modi di utilizzare la trasparenza da cui sono nate le sagome di Gilgamesh, piccoli capolavori che ci hanno davvero introdotto nel mondo del colore. E cos di passo in passo, fino ad arrivare alle sgranate ombre degli Dei di Odissea, frutto di una manipolazione artigianale di grandi negativi fotografici, e di l ancora oltre fino ad oggi. Piccole conquiste, certo, ma vissute con lamore per la ricerca paziente, per il lavoro artigianale condiviso dalla maestria di Lele.
La mostra il tentativo di far rivivere questi materiali: una volta decontestualizzati dallo spettacolo essi non meritano di essere esposti solo didatticamente ma conservano la forza di risvegliare suggestioni ed emozioni che, ci auguriamo, possano essere non pi solo nostre ma anche di chi, come noi, accetti di attraversare un mondo di figure dombra. In un certo senso questa mostra si propone come lo spettacolo che di s d il Teatro dOmbre.

Un mondo di figure dombra copre un arco di tempo nel quale il sodalizio artistico tra Lele Luzzati e Teatro Gioco Vita ha prodotto i seguenti spettacoli: Il Barone di Mnchausen (1978), Il Mostro Turchino (1980), I Tre Grassoni (1981), Gilgamesh (1982), Odissea (1983), La Bote Joujoux (1986), e le seguenti collaborazioni: Manifestazioni per il Centenario di Pinocchio (1981), E arrivato un Bastimento (1982), Il Cavaliere della Rosa (1983), Gargantua (1984), Lo Schiaccianoci (1989), Ecuba (1990), Oh Lear, Lear, Lear (1982), Axur Re dOrmus (1994).

La struttura della mostra, pur prevedendo lesposizione di manifesti, bozzetti, sagome, scene originali, materiali audiovisivi e fotografici, fonda la propria organizzazione su vere e proprie situazioni di spettacolo. Queste esprimono i diversi procedimenti creativi unitamente alle scoperte sui materiali, le suggestioni delle ombre con gli strumenti necessari a produrle. Ci che questo tipo di struttura espositiva si propone non di mostrare il singolo elaborato ma suggerire il complesso sistema di interrelazioni che sottostanno alla nascita di unOmbra per il Teatro dOmbre. Emerge cos la particolarit del contributo di Lele Luzzati e la specificit di questa mostra rispetto ad altre sulla sua attivit di scenografo.

Ecco allora che i materiali e le testimonianze del lavoro e della maestria di Lele Luzzati sono organizzati lungo il percorso espositivo in vere e proprie situazioni di spettacolo che esprimono le suggestioni delle ombre, gli strumenti necessari a produrle, il particolare contributo che al teatro dombre occidentale stato dato dalla collaborazione artistica tra il noto scenografo e illustratore genovese e Teatro Gioco Vita, che da oltre ventanni ha fatto del teatro dombre il proprio linguaggio espressivo ottenendo grazie al suo lavoro riconoscimenti e collaborazioni in ogni parte del mondo. Una mostra, quindi, ma non solo. Un percorso animato di luci, situazioni dombra, piccoli momenti di fruizione spettacolare. Oltre a questo, a conclusione del percorso propriamente espositivo, sono previsti momenti di animazione dove possibile per il pubblico, sul modello dei teatrini di Lele Luzzati, costruirsi (o vedere costruire) teatri dombre in miniatura. Unidea di esposizione interattiva che ha trovato ampi consensi da parte del pubblico e della critica. Emblematica in tal senso lesperienza al Piccolo Teatro di Milano, dove la mostra/spettacolo Un mondo di figure dombra stata allestita tra il gennaio e il marzo 1999 nel Foyer del Teatro Strehler, poi riproposta dall8 novembre al 19 dicembre 1999 a Palazzo Reale nellambito del Festival del Teatro dEuropa, quindi il ritorno al Teatro Studio in occasione il Festival dei Bambini dal 20 novembre al 23 dicembre 2001.

Gli allestimenti di Un mondo di figure dombra dalla data del debutto (dicembre 1994)

Piacenza, 1994-1995
Ferrara, 1995
Staggia Senese Poggibonsi, 1997 Festival delle Ombre
Charleville-Mzire (Francia), 1997 Festival Mondial des Thtres de Marionnettes
Beauvais (Francia), 1997 TEB et Thtres de Beauvais
Parma, 1998 Chiesa di San Lodovico -Teatro delle Briciole
Rimini, 1998 Palazzo del Podest
Milano, 1999 Foyer Teatro Strehler-Piccolo Teatro di Milano
Lisbona (Portogallo), 1999 Centro Cultural de Belem
Siviglia (Spagna), 1999 Real Alcazar-Istituto Italiano di Cultura
Milano, 1999 Palazzo Reale-Festival del Teatro dEuropa Piccolo Teatro di Milano
Marsiglia (Francia), 2001 La Friche la Belle de Mai -Massalia Thtre
Milano, 2001 Teatro Studio-Festival dei Bambini Piccolo Teatro di Milano
Piacenza, 2002 2003 Le Rotative - Quotidiano Libert-Saltin banco Rassegna di Teatro Scuola Teatro Gioco Vita
Genova, 2003 - 2004 Museo Luzzati di Porta Siberia


 

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