Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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Fondazione Teatri di Piacenza
Biglietti spettacoli

I primi 35 anni di Teatro Gioco Vita sono diventati un libro!
Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
NORME SULLA TRASPARENZA
(art. 9, comma 2 e 3 del decreto legge 8 agosto 2013, n.91, convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112)

ATTO DI NOMINA


DIEGO MAJ

Direttore, Legale rappresentante e Presidente

JACOPO MAJ

Vice direttore

MADDALENA MAJ

Consigliere

ROBERTO DE LELLIS
laboratori internazionali
2006 - La notte illuminata
drammaturgia e regia Marco Ferro e Valeria Sacco
scene e sagome Nicoletta Garioni
costumi Sara Bartesaghi Gallo
disegno luci Sergio Bernasani
con il patrocinio di Unicef
teatro d'ombre e teatro d'attore


Teatro Gioco Vita


consigliato alle seguenti fasce di età:
  • da 6 a 10 anni
  • In una sera turbolenta, scossa da un vento che sbatte le porte e spalanca le finestre, a mettere a dura prova la pazienza di una madre si aggiungono le corse matte e gli scherzi birbanti del figlio.
    Allora può capitare che la madre perda la pazienza e lo sgridi una volta per tutte, che la cena venga fatta di fretta e, dopo un lungo silenzio, si vada subito a letto. E così, nella propria camera ognuno cerca di prendere sonno, col cuore un po’ rattristato.
    Ma la notte può riservare grandi sorprese, perché durante la notte quei sogni si gonfiano nel petto dei sognatori fino a esplodere e a irrompere nella quiete della casa come materia fantastica. E allora può accadere che la notte si burli dei protagonisti e in un battito d’occhi trasformi la madre in bambina e il giovane figlio in colui che la guida fra le insidie del sogno; può succedere che i ruoli si invertano ancora una volta, che gli angoli più familiari della casa improvvisamente nascondano luoghi sconosciuti e misteriosi, inaspettate apertura da esplorare insieme. L’universo del sogno in cui madre e figlio si perdono e si rincontrano continuamente è un universo in cui tutto diventa possibile e niente è prevedibile: ciò che alla luce del giorno faceva paura adesso diverte, ciò che si pensava di conoscere si rivela ora in tutto il suo inafferrabile mistero. È un universo, insomma, che permette alla madre e al figlio di compiere un viaggio insieme, a contatto con gli stessi personaggi bizzarri e le stesse strampalate avventure, un luogo della notte dove i due possono incontrarsi e parlarsi come mai era successo prima. Un’avventura talmente sorprendente per entrambi che quasi si vorrebbe durasse per sempre e che, dover lasciare, pesa un po’ come un triste partire.
    Ma, per fortuna, al loro risveglio qualcosa del sogno sembra saper durare…
    “La notte illuminata” è uno spettacolo nel quale ombre e attori dialogano continuamente sulla scena: l’universo onirico e la vita reale si incontrano in una dimensione rappresentativa in grado di parlare al pubblico dei bambini, che ritrovano nelle parole e nelle immagini evocate dal teatro d’ombre un’esperienza del proprio vissuto interiore.

    Un progetto artistico originale affidato da Teatro Gioco Vita a due giovani collaboratori della Compagnia: Marco Ferro e Valeria Sacco, entrambi diplomati presso l’Accademia d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, il primo al corso di drammaturgia, la seconda al corso per attori. Con all’attivo diverse esperienze teatrali, anche nell’ambito del teatro di figura, hanno iniziato a collaborare con Teatro Gioco Vita per l’allestimento dello spettacolo “Una Topolino alle Mille Miglia”, nel quale sono impegnati come attori e animatori.
    Attraverso la loro partecipazione attiva a stage e lavori di ricerca della nostra Compagnia, a stretto contatto con il regista Fabrizio Montecchi, abbiamo potuto verificare le capacità e le motivazioni a confrontarsi con il linguaggio delle ombre, secondo lo stile e la poetica di Teatro Gioco Vita.
    Per questo, anche allo scopo di incentivare il rinnovamento nel panorama del teatro per i ragazzi, abbiamo deciso di investire su un progetto originale, con il coinvolgimento di energie giovani in grado di portare nuovi stimoli e nuovi contributi alla nostra ricerca e alla nostra attività produttiva.



     

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