Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, � condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualit� e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose � appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, seriet� e impertinenza, realt� e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non � mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta�
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civilt� e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libert�, sulla creativit�, sulla fantasia."

Diego Maj

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Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
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04/10/2017

LALTRA SCENA FESTIVAL DI TEATRO CONTEMPORANEO
7 EDIZIONE OTTOBRE 2017


PIACENZA - gioved 5, venerd 6 e sabato 7 ottobre 2017
Teatro Gioia - ore 21
nuova produzione - prima nazionale

Teatro Gioco Vita
NELLOMBRA DI UNA LUCE
studio su Dialoghi con Leuc di Cesare Pavese

con Letizia Bravi, Andrea Coppone - voci registrate Valeria Barreca, Vera Di Marco, Tiziano Ferrari
regia e scene Fabrizio Montecchi - sagome e figure Nicoletta Garioni
musiche Paolo Codognola - luci Anna Adorno - costumi Tania Fedeli
assistenti alla regia Enrica Carini, Vera Di Marco
produzione Teatro Gioco Vita / Festival Laltra scena

Al termine dello spettacolo di venerd 6 ottobre la compagnia incontra il pubblico
a cura del critico teatrale Nicola Arrigoni

A Piacenza una nuova produzione di Teatro Gioco Vita per Laltra scena: ormai una consuetudine del Festival di teatro contemporaneo curato da Jacopo Maj. Per ledizione 2017, la settima della rassegna organizzata da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e di Iren Emilia e la collaborazione dellAssociazione Amici del Teatro Gioco Vita, lo spettacolo Nellombra di una luce, studio su Dialoghi con Leuc di Cesare Pavese, regia e scene di Fabrizio Montecchi, con Letizia Bravi e Andrea Coppone, sagome e figure di Nicoletta Garioni. La prima nazionale in programma gioved 5 ottobre alle ore 21 al Teatro Gioia, repliche venerd 6 e sabato 7 ottobre sempre alla stessa ora. Le voci registrate sono di Valeria Barreca, Vera Di Marco e Tiziano Ferrari, le musiche di Paolo Codognola, le luci di Anna Adorno, i costumi di Tania Fedeli. Assistenti alla regia Enrica Carini e Vera Di Marco.
In scena un uomo e una donna, luno accanto allaltro, ma in realt separati dal velo sottile di una tela bianca che rende loro impossibile ogni vero contatto. Per entrambi, come per il pubblico, il corpo dellaltro celato, lunione fisica negata. Cercano una corrispondenza attraverso le loro voci e le loro ombre. Cercano di comunicare attraverso il linguaggio simbolico e significante del mito. Cercano dinterrogarsi indossando i panni di mitiche figure. Cercano, sempre e comunque, di dialogare. Solo il dialogo capace di tessere invisibili legami tra di loro, di unirli attraverso la tensione del desiderio e le parole della passione, oltre il destino che li separa.

Nellombra di una luce sgorga dalluniverso mitico dei Dialoghi con Leuc di Cesare Pavese, pubblicato nel 1947, dove lumano, colloquia con il divino per meglio comprendere e accettare la propria condizione.
Nei Dialoghi - spiega il regista Fabrizio Montecchi - la luce del dio illumina lumano ma, nel farlo, ne proietta anche quellombra che, nella sua oscura profondit, testimonia del dramma dellesistenza. La luce si vede attraverso lombra; il divino attraverso lumano. E questo che sembra dirci Pavese: solo accettando appieno la propria condizione esistenziale, fatta di luce e buio, bellezza e dolore, che luomo pu vivere fino in fondo la propria umanit. Dellimponente materiale pavesiano - prosegue Montecchi - evocato anche con frammenti testuali e sonori, emergono tre dialoghi: Lisola, Linconsolabile e Le Muse. In essi troviamo tre uomini, tre viaggiatori naufraghi dellesistenza. Odisseo, che ha negli occhi un orizzonte e un'isola nel cuore, naufrago della nostalgia. Orfeo, che ha affrontato con il suo melodioso canto lAde e cos vinto la morte, naufrago del nulla. Esiodo, che non ha mai viaggiato ma che tutto in grado di esprimere, naufrago del fastidio di vivere. Tutti e tre soffrono per una mancanza: Odisseo della sua isola, Orfeo di una vita da amare, Esiodo della parola con cui dare un nome alle cose. E questo loro umano "dolore" che li fa amare e desiderare dalle figure femminili che incontrano e che gli offrono una possibile salvezza: quello della condivisione Calipso, delleros Bacca, e dellanima poetica Mnemsine.
In Nellombra di una luce un attore e unattrice danno corpo e voce alle figure evocate da Pavese e, attraverso le tecniche dellombra, creano un universo figurativo che il cuore pulsante dello spettacolo. Uno schermo, posto al centro dello spazio scenico lo divide in due. Questo sottile diaframma separa anche il pubblico invitato ad assistere alla rappresentazione, in due gruppi distinti, su due lati della scena. Lo schermo, abitato dallombra - essere intermediario per eccellenza - diventa cos lunico luogo fisico del possibile incontro e del dialogo. Il pubblico pu dunque vivere e immedesimarsi nelle inquietudini vere e taglienti dei diversi personaggi, ma senza la possibilit di ricomporre in ununica visione quanto accade in scena.
Al termine dello spettacolo di venerd 6 ottobre previsto un incontro con la compagnia, a cura del critico teatrale Nicola Arrigoni. Un momento pensato in particolare per i giovani e le scuole, che potranno dialogare con Marta e Diego Dalla Via. Lincontro infatti inserito nel progetto educational Sguardi critici organizzato dallUfficio Scuola di Teatro Gioco Vita e curato da Arrigoni: un percorso dedicato alla critica teatrale che coinvolge alcune classi di scuola superiore. Lo spettacolo Drammatica elementare sar recensito dagli studenti delle classi 3L e 4C del Liceo Scientifico Respighi, accompagnati rispettivamente dai professori Maria Elena Scotti e Alessandro Sozzi, e da un gruppo di studenti dellIsii Marconi, accompagnati dalle professoresse Chiara Merli e Anna Amadei. Il regista Fabrizio Montecchi incontrer gli studenti anche al termine dello spettacolo di sabato 7 ottobre: saranno presenti le classi 2 linguistico B e 2 linguistico A del Liceo Gioia con le professoresse Beatrice Roda e Raffaella Gianfreda.

INFO
I biglietti per lo spettacolo Nellombra di una luce costano 10 euro (intero), 8 euro (ridotto convenzioni) e 5 euro (ridotto studenti). I posti non sono numerati. Le repliche sono a pubblico limitato (max 80 spettatori), con prenotazione obbligatoria. La prevendita in corso alla biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9, dal marted al venerd ore 10-16 e sabato ore 10-13 (tel. 0523.315578, biglietteria@teatrogiocovita.it). Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona al Teatro Gioia (in via Melchiorre Gioia 20/a) dalle ore 20.

TEATRO GIOIA via Melchiorre Gioia 20/a - telefono 0523.1860191
Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

 


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Teatro Gioco Vita S.R.L. 2006 | P.IVA 00883640336

concept: Blacklemon (Credits)
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