Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, � condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualit� e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose � appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, seriet� e impertinenza, realt� e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non � mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta�
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civilt� e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libert�, sulla creativit�, sulla fantasia."

Diego Maj

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12/12/2003

Paolo Poli con "Jacques il fatalista" al Teatro Municipale di Piacenza

TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA / “TRE PER TE” Prosa – Altri Percorsi – Teatro/Danza

JACQUES IL FATALISTA – con Paolo Poli
Il 16 e 17 dicembre al Teatro Municipale di Piacenza
i due tempi di Ida Omboni e Paolo Poli da Denis Diderot

Ultimo appuntamento prima della “pausa” natalizia per la stagione di prosa 2003/2004 del Teatro Municipale di Piacenza, curata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione.
La rassegna “Tre per te” prosegue con un atteso appuntamento del percorso Prosa: marted 16 e mercoled 17 dicembre alle ore 21 al Municipale va in scena Paolo Poli con lo spettacolo “Jacques il fatalista”, due tempi da Denis Diderot.
E chi normalmente pensa che i filosofi siano tutti austeri e concettosi, cio noiosissimi, si dovr ricredere con la brillante dimostrazione di Diderot, il grande illuminista, che perfino nei suoi lavori pi impegnati amava sorridere e far sorridere: ecco allora il suo “Jacques il fatalista”, un piccolo capolavoro di arguzia malandrina che sembra scritto apposta per il teatro comico.
Paolo Poli protagonista, regista e anche autore, con Ida Omboni, dello spettacolo tratto da Diderot. Con lui Armando Benetti, Alessio Bordoni, Paolo Calci, Alfonso De Filippis, Orazio Donati, William Pagano, Rosario Spadola. Le scene sono di Emanuele Luzzati, i costumi di Santuzza Cal, le musiche di Jacqueline Perrotin, le coreografie di Alfonso de Filippis.
Jacques un servitore imperturbabile e disincantato, come chi non ha mai avuto niente gratis dalla vita, mentre il suo padrone un gentiluomo piuttosto insolito: colto, senza snobismi e generosamente pasticcione. I due viaggiano assieme (luogo di partenza ignoto, destinazione sconosciuta) discorrendo, becchettandosi e incrociando un arcobaleno di personaggi stravaganti. E ad ogni incontro la scena e il dialogo cambiano e succede qualcosa di inaspettato. Ecco quindi Jacques che, derubato, finisce in gattabuia. Eccolo poi approdare ad un albergo dove facciamo la conoscenza di una loquace locandiera protettrice degli animali e sposa di un burbero benefico. E fra un viaggio e l’altro (il settecento il secolo del “Grand Tour”) il servo e il suo padrone fanno mille riflessioni (il settecento il secolo filosofico) e si raccontano storie d’amore (il settecento il secolo della galanteria). Esemplare la vicenda della marchesa de la Pommeraye, una dama squisita, che, per ferire un amante intiepidito costruisce un vertiginoso castello di perfidie. Solo all’ultimo istante la sorte, ancora pi maligna di lei, le strapper la vittoria di mano. A questo punto le raffinatezze mondane cedono il posto al rigore conventuale. Non pi profumi adescatori ma effluvi di incenso. Entra in scena un prelato cos onusto di qualit beatifiche da essere quasi in odore di santit. Sappiamo, ovviamente, che questi professionisti della virt non la raccontano giusta e aspettiamo, con una punta d’ilarit, di vedere il troppo reverendo cadere dal piedistallo. Ma non succede. Lui ha il dono di trasformare, con un minimo gesto, le colpe in meriti e, pi confusi che persuasi, tutti l’applaudono, persino i moralisti. Mille interruzioni hanno frammentato il racconto delle avventure amorose di Jacques, tanto che il suo padrone tenta, a sua volta, di narrare l’episodio pi saliente della storia dei suoi amori. Ecco quindi una tumultuosa saga della finzione, in cui un falso gentiluomo, falso amico del padrone di Jacques, tenter per arricchirsi di appioppargli una falsa vergine con pargoletto in pancia. Il gentiluomo eviter per il rotto della cuffia le nozze riparatrici, ma si accoller il pupo vita natural durante. Pi fortunato, il popolano evoca due incontri erotici giovanili in cui ha perduto a ripetizione la verginit, da lungo tempo perduta, grazie a due paesane di buona volont. Ma il lieto fine l’appannaggio classico dell’eroe della storia e Jacques trova la donna ideale. Potr finalmente dormire tranquillo fidando nella fedelt della sposa? Non chiediamo troppo. Meglio lasciar fare al destino. Dopo tutto lui un fatalista.



Locandina

Produzioni Teatrali Paolo Poli
JACQUES IL FATALISTA
due tempi di Ida Omboni e Paolo Poli
con Paolo Poli
e con
Armando Benetti, Alessio Bordoni, Paolo Calci, Alfonso De Filippis,
Orazio Donati, William Pagano, Rosario Spadola
scene Emanuele Luzzati
costumi Santuzza Cal
musiche Jacqueline Perrotin
coreografie Alfonso de Filippis
regia Paolo Poli

Vendita biglietti

Teatro Gioco Vita (Teatro Comunale Filodrammatici, via San Siro 9, telefono 0523.315578): dal luned al venerd ore 15-18, fatta eccezione per i giorni in cui sono programmati spettacoli organizzati da Teatro Gioco Vita.
Banca di Piacenza: i biglietti si possono acquistare presso tutti gli sportelli della Banca di Piacenza nei giorni ed orari di apertura degli stessi, senza alcun addebito di commissioni, sino al giorno precedente lo spettacolo.
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 18 (Teatro Municipale, telefono 0523.492251).

Informazioni: Teatro Gioco Vita, telefono 0523.332613, e-mail ufficiostampa@teatrogiocovita.it.
 


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