Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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DIEGO MAJ

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07/12/2005

"DEGLI ANGELI E DELLA LUCE" - Un grande evento teatrale a Piacenza - domenica 11 dicembre alle ore 17 in Piazza Duomo

Uno spettacolo per i piccoli e per i grandi, per le famiglie e per tutta la città in occasione delle Festività Natalizie 2005

Una festa per inaugurare la riqualificazione di Piazza Duomo

"DEGLI ANGELI E DELLA LUCE" - Studio Festi
Domenica 11 dicembre 2005
Piacenza - Piazza Duomo, ore 17.00

Evento offerto da BANCO DI SICILIA
Organizzato da COMUNE DI PIACENZA, TEATRO MUNICIPALE e TEATRO GIOCO VITA per l'UNICEF


Un fantastico spettacolo per i piccoli e per i grandi, per le famiglie e per tutta la città in occasione delle Festività Natalizie 2005. Una grande festa per inaugurare la riqualificazione di Piazza Duomo.
Va in scena domenica 11 dicembre alle ore 17* a Piacenza, nella splendida cornice di Piazza Duomo, “Degli angeli e della luce” dello Studio Festi, un evento teatrale che si svolge in gran parte in spazi aerei, costringendo ad alzare gli occhi verso l’immensità, sublimando i pensieri, ritrovando la meraviglia e lo stupore.
L’evento-spettacolo, organizzato da Comune di Piacenza, Teatro Municipale e Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione per l’Unicef di Piacenza, è offerto da Banco di Sicilia.
Articolato in tre quadri, utilizza le suggestioni dei “magnifici apparati” barocchi. Tutto accade “in alto”: figure volanti, grandi immagini che sembrano squarci di paradiso, figure immateriali o gravide di materia… Gli angeli si levano in volo nei cieli della città e lì danzano il loro racconto. La luce è il respiro degli angeli, il loro fremito, la loro musica, è la rappresentazione dell’angelo, composto di un corpo lieve, trasparente, inconsistente, un corpo di luce. La luce, simbolo della speranza, della civiltà, dell’evoluzione, dell’alleanza fra i popoli. Un messaggio e un’emozione per tutti.

“Degli angeli e della luce” fa parte di una ricerca da anni condotta dal Gruppo Ipazia (Studio Festi e Cooperativa Kant) sul tema degli angeli che ha portato alla realizzazione di spettacoli a Mosca (Olimpiadi del Teatro 2001), a Santiago de Compostela (Spagna) per il Xacobeo 1999, e poi a Roma, Bologna, Mantova, Bari.
Gli spettacoli hanno collegato idealmente luoghi 'sacri': a Mosca fin dal Medioevo, come a Santiago, a Roma e nelle altre città italiane, sono giunti i pellegrini da tutte le parti della terra e con loro la trasmissione delle loro culture, delle loro lingue, delle loro usanze, un caleidoscopio dei vari modi di essere uomo.

Lo spettacolo racconta tutte le categorie degli Angeli.

I Cherubini, coloro che amano e cantano le lodi di Dio
Ariel, angelo della musica e del canto. Al centro della piazza una fanciulla danza mentre su di lei cade una pioggia lieve, mille gocce d’acqua nebulizzata, un sipario di minuscole stelle. Ecco, appare Haziel, l’angelo del mistero; entra una grande sfera trasparente, che rotola su se stessa, dolcemente. Al centro delle sfera è sospeso un angelo che danza nel vuoto. La sfera è una luce diafana, lattiginosa: l’immagine dell’angelo all’interno si muove con grazia infinita assecondando il movimento della sfera.

I Serafini, coloro che amano e cantano le lodi di Dio
Irrompe nello spazio scenico Orifiel, l’angelo guerriero. Due guerrieri, che hanno sulle spalle ali di luce che all’improvviso si accendono dei colori dell’oro e dell’argento. Attorno avanzano tra il pubblico grandi angeli che reggono tra le mani ombrelli di fuoco.

Gli Arcangeli, angeli della luce
Entra nello spazio di scena, altissimo sopra le teste del pubblico, l’angelo Ophaniel. Vola appeso ad una grande sfera affrescata a mano: è un sole splendente in un paesaggio desertico. Nella scena irrompono altre immagini di angeli: tra loro Zophiele l’arcangelo dell’Annuncio. Sono grandi immagini proiettate su una superficie di gocce d’acqua nebulizzate.
A loro si unisce la danza a grande altezza di Uriel, l’arcangelo custode dell’Eden abbandonato dagli uomini, che inizia un solitario cammino vertiginoso, sospeso sulla facciata della chiesa. Una grande pioggia di stelle lo avvolge, invade lo spazio e volteggia nell’aria.
Anche il pubblico che assiste allo spettacolo può raccogliere una stella...

Nel corso dello spettacolo verranno raccolte offerte finalizzate al mantenimento dei Centri Unicef di accoglienza realizzati da Piacenza in Congo R.D. e destinati alle bambine di strada (Kinshasa) e agli ex bambini soldato (Kingandu).

* lo spettacolo si terrà con qualsiasi condizione atmosferica.
 


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