Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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03/12/2006

"LA VEDOVA SOCRATE" - 3 dicembre 2006 - Teatro Verdi di Castelsangiovanni

Teatro Verdi di Castelsangiovanni – Stagione Teatrale 2006/2007
Sezione PROSA 1 gestita da TEATRO GIOCO VITA

Franca Valeri inaugura la Stagione di Prosa 2006/2007 del Teatro Verdi di Castelsangiovanni
Domenica 3 dicembre 2006 – ore 21 – “LA VEDOVA SOCRATE”
liberamente ispirato a “La Morte di Socrate” di Friedrich Dürrenmatt
scritto diretto e interpretato da Franca Valeri


Con Franca Valeri, che con la sua grande ironia e i suoi strali fulminanti darà vita al personaggio di Santippe, moglie di Socrate, si inaugura il cartellone PROSA 1 2006/2007 del Teatro Verdi di Castelsangiovanni, organizzato da Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione per conto del Comune di Castelsangiovanni – Assessorato alla Cultura. La rassegna è proposta con Banca di Piacenza partner organizzativo e il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo e Regione Emilia Romagna.
L’appuntamento con lo spettacolo “La vedova Socrate” è per domenica 3 dicembre al Teatro Verdi, con inizio alle ore 21. Liberamente ispirato a “La Morte di Socrate” di Friedrich Dürrenmatt, è scritto, diretto e interpretato da Franca Valeri. Santippe, moglie di Socrate, spiega e distrugge il mito del grande filosofo greco. Nella sua bottega d’antiquariato e oggettistica, Santippe, ormai vedova, fa i conti sulla vita del grande filosofo e “dirà tutto” sulla quotidianità coniugale per nulla scalfita dalla personalità eccezionale del marito, che per lei è solo un uomo tanto noto quanto noioso, sempre con la testa fra le nuvole che addirittura “dice le cose che pensa prima” e si fa fregare le idee, e quel che è peggio anche i “diritti d’autore”. I suoi bersagli sono Platone, Aristofane, Alcibiade, insomma quelli che conosceva bene, gli amici del marito che tutti i giorni bazzicavano in casa e in negozio. Per questo spettacolo Franca Valeri ha vinto il premio “Gli Olimpici del Teatro 2003” come miglior protagonista “one man show”.

...Un’indagine nella vita di Santippe, forse fraintesa dai posteri, mi è apparsa come una grossa tentazione... Mi sono divertita a immaginare un ripensamento della sua vita dalle del tutto inattendibili nozze e poi dentro una quotidianità coniugale per nulla scalfita dalla personalità eccezionale del marito. Una comune ragazza dei sobborghi di Atene, come potrebbe oggi abitare sulla Prenestina e essere una vistosa impiegata ossigenata con possibilità di velina. Queste ragazze solleticano spesso la curiosità di uomini non semplici e questa antica fatalità porta Santippe al matrimonio con Socrate, a un lungo matrimonio in definitiva ben riuscito. La vedo così.
Intelligente ma indissolubilmente legata alla sua estrazione popolare, Santippe elabora il suo compito di moglie senza tener conto di “chi è” il marito. E sembra che Socrate lungi dal vergognarsi di quella massaia astuta si sia anche giovato di certi suoi sprazzi di chiaroveggenza da maga di quartiere. Mi affascinava vedere come Santippe sia passata indenne fra filosofi, etère, generali e fanciulli, in quotidiano colloquio con un marito di cui ancora oggi ci stupiscono le conclusioni morali. Certo Santippe ha preferito se stessa al mondo irreale del pensiero.
Un’onestà che l’ha fatta disprezzare dagli storici, ma che ne fa una gustosa eroina di teatro...
Franca Valeri

Il servizio di biglietteria è svolto sia da Teatro Gioco Vita (via San Siro 9, Piacenza – telefono 0523.315578), sia da tutti gli sportelli della Banca di Piacenza, nei giorni e negli orari di apertura.
Nel giorno dello spettacolo la biglietteria sarà attiva unicamente al Teatro Verdi di Castelsangiovanni a partire dalle ore 19 (telefono 0523.882029).
Per informazioni, Teatro Gioco Vita, telefono 0523.332613 (uffici), 0523.315578 (biglietteria), info@teatrogiocovita.it.
 


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