Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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DIEGO MAJ

Direttore, Legale rappresentante e Presidente

JACOPO MAJ

Vice direttore

MADDALENA MAJ

Consigliere

ROBERTO DE LELLIS
laboratori internazionali

19/11/2007

“TRE PER TE” 2007/2008 - Stagione di prosa del Teatro Municipale di Piacenza
PROSA


“ L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’ ” – Leo Gullotta
Martedì 30 e mercoledì 31 ottobre 2007 – ore 21 – Teatro Municipale

“L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’” di Luigi Pirandello, è la tragica commedia scelta da Leo Gullotta per il suo ritorno al teatro di prosa e che, dopo il debutto nella primavera del 2005, porta nelle maggiori città italiane per la terza stagione teatrale consecutiva. Un successo travolgente per l’attore siciliano in forma smagliante nell’interpretare il professor Paolino.
La produzione del Teatro Eliseo va in scena martedì 20 e mercoledì 21 novembre al Teatro Municipale di Piacenza, con inizio degli spettacoli sempre alle ore 21, per la Stagione di Prosa “TRE PER TE” organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione con il Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura, la collaborazione di Cariparma e Piacenza, il sostegno di Tecnoborgo e Tidone Energie e, come tutte le attività proposte dal Teatro Stabile di Innovazione diretto da Diego Maj, il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo e della Regione Emilia Romagna.
In scena accanto a Leo Gullotta, Carlo Valli e Antonella Attili con Gianni Giuliano. La regia è di Fabio Grossi, le scene e i costumi di Luigi Perego, le musiche di Germano Mazzocchetti, le luci di Gigi Saccomandi.
La commedia è tra le più rappresentate e meglio accolte dal pubblico, probabilmente per le sue esteriori apparenze di pochade che ne nascondo l’intima drammaticità e il suo più valido e intrinseco significato: quello di una satira graffiante delle ipocrisie e del perbenismo borghese, satira che la rende attuale ancora oggi a ottantacinque anni di distanza. Tratta dalla novella Richiamo d’obbligo fu rappresentata per la prima volta nel maggio del 1919 dalla compagnia di Antonio Gandusio, e ben presto tradotta e messa in scena anche all’estero: in Spagna, Polonia, Ungheria, ma anche a Berlino e a Praga, ad Atene e a New York, e nel 1931 a Parigi con Marta Abba. Un successo insperato, visto il dissenso della “prima milanese” e la rimozione dalle scene italiane durante gli anni del fascismo, di questo testo considerato “triviale”, anche se, nel 1922, il critico Silvio D’Amico esprime un giudizio favorevole: “Tutto è trattato con spirito originale, e in tutto s’avverte un sapore acre e nuovo non conosciuto nel nostro teatro prima che Pirandello v’apparisse”. Ma dagli anni Cinquanta, “l’iniezione di veleno” di quest’opera, considerata da Pirandello stesso “una delle più feroci satire che siano mai state scritte contro l’umanità e i suoi valori astratti”, non offende più ed è un susseguirsi di successi.
L’intreccio è molto semplice: il “trasparente” professor Paolino (l’uomo), un insegnante onesto e rispettabile, dopo aver reso madre “la virtuosa signora Perella” durante una delle frequenti assenze del marito ammiraglio, costringe quest’ultimo, infedele e insensibile al fascino della moglie, e perciò definito “la bestia”, a compiere – contrariamente al suo solito – il proprio dovere coniugale: mezzo per raggiungere tale scopo una torta afrodisiaca appositamente preparata.
In un susseguirsi di scene non prive di angosciosa suspense per i due amanti, la vis comica di Pirandello emerge pienamente: il nascituro avrà un padre legittimo, la virtù della signora Perella e la rispettabilità del professor Paolino continueranno ad essere inattaccabili.

«Dopo molti anni di avveduta considerazione, sono arrivato a raccontare, sulle tavole di un palcoscenico, quest’opera di Pirandello. In molti anni, molte attente valutazioni, tanti ricordi, m’hanno sempre di più avvicinato allo svolgere dei fatti di questa commedia: l’aver intravisto nelle qualità interpretative di un attore come Leo Gullotta, grande protagonista delle nostre scene, le sfaccettature del personaggio partorito dalla penna del grande autore agrigentino, m’ha dato la spinta propulsiva per cogliere l’opportunità, offertami dalla direzione del Teatro Eliseo, di dirigere la rappresentazione de L’Uomo, la Bestia e la Virtù.
L’Uomo, la Bestia e la Virtù è non solo occasionalmente del 1919, nel senso che non è soprattutto la commedia di un dopoguerra: con i valori che saltano, scoppiano e si capovolgono. Ma non è esatto assentirla solo come una commedia: essa è “una tragedia annegata in una farsa”, per usare parole già dette, che da una parte ha ben presente il teatro di pochade fine secolo e i suoi meccanismi: le corna, l’enfant-terrible, il rispetto superficiale delle convenzioni che si risolve in cinismo, il pranzo continuamente interrotto, ma che, dall’altra parte, sa correggere l’astrazione di una pura meccanicità. E poi la tragedia, annegata in questo già sapido gioco. Una tragedia che ha le risonanze più tese della parola pirandelliana: conflitto tra essere ed agire, ed anche, alla fine, un rapido e comico gioco delle parti».
Fabio Grossi

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“TRE PER TE” Stagione di prosa 2007/2008 del TEATRO MUNICIPALE di Piacenza
è una rassegna di
TEATRO GIOCO VITA Teatro Stabile di Innovazione
COMUNE DI PIACENZA Assessorato alla Cultura
in collaborazione con CARIPARMA – Crédit Agricole
e con Tecnoborgo e Tidone Energie
con il contributo di
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI Dipartimento dello Spettacolo REGIONE EMILIA ROMAGNA
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LOCANDINA

Teatro Municipale
Martedì 20 novembre 2007 – ore 21.00
Mercoledì 21 novembre 2007 – ore 21.00

Leo Gullotta

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’

di Luigi Pirandello
con Carlo Valli e Antonella Attili
e con Gianni Giuliano
scene e costumi Luigi Perego
musiche Germano Mazzocchetti
luci Gigi Saccomandi
regia Fabio Grossi

personaggi e interpreti:
Il trasparente Signor PAOLINO Leo Gullotta
La virtuosa Signora PERELLA Antonella Attili
Capitano PERELLA Carlo Valli
Il Dottor NINO PULEJO Gianni Giuliano
Il Signor TOTÒ, farmacista Bruno Conti
ROSARIA, governante del Signor Paolino Silvana Bosi
GIGLIO Federico Mancini
BELLI Gianni Verdesca
NONÒ, figlio dei Perella Cristina Capodicasa
GRAZIA, domestica di casa Perella Valentina Gristina
Un marinaio Gianni Verdesca

produzione Nuova Teatro Eliseo

PREZZI
Platea euro 27 (intero) e 23 (ridotto)
Posto/palco euro 25 (intero) e 21 (ridotto)
Ingresso palchi/galleria euro 15 (intero) e 13 (ridotto)
Galleria numerata euro 20 (intero) e 18 (ridotto)
Loggione numerato euro 12 (intero) e 10 (ridotto)
Ingresso loggione euro 7
Studenti euro 12 (posto unico in galleria)
Last minute Platea e posto/palco euro 15, Galleria euro 11, Loggione euro 4
(a tutti i possessori della carta “Dinamo Club” Teatro Gioco Vita applicherà la riduzione sul prezzo dei biglietti)

BIGLIETTERIA
TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 - biglietteria@teatrogiocovita.it
Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 15-18, sabato ore 10-13; il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Municipale, via Verdi 41, tel. 0523.492251).

 


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