Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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12/12/2003

"La mort de Krishna" di Peter Brook al Municipale di Piacenza

“La mort de Krishna” · regia di Peter Brook · con Maurice Bènichou e Sharmila Roy
Nel cartellone Prosa · fuori abbonamento
Lunedì 10 novembre al Teatro Municipale di Piacenza · inizio spettacolo ore 21



Per Piacenza è l’ora di Peter Brook.
Al Teatro Municipale va in scena lunedì 10 novembre alle ore 21 lo spettacolo “La mort de Krishna”, estratto dal “Mahabharata”, opera titanica del grande regista ed evento teatrale che ha segnato un’epoca.
Un appuntamento molto atteso della stagione di prosa 2003/2004 del Municipale curata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione: per la prima volta Piacenza ospiterà uno spettacolo del regista britannico, uno dei massimi registi e teorici del teatro contemporaneo.
“La mort de Krishna” è la messa in scena di una delle narrazioni che innervavano il fluviale, mitico Mahabharata che Brook realizzò nel 1985, guardando all'epico poema scritto dal poeta indiano Vyasa «per imprimere il darma nel cuore degli uomini».
A raccontarci l'episodio di questa epopea è Maurice Bénichou, attore-feticcio di Brook, che a quell'esperienza irripetibile ha partecipato. È lui che si fa voce, maschera e megafono della grande storia che vede contrapposti due famiglie di cugini, i Pandava e i Kaurava, che si disputano il dominio del mondo.
Grazie alla voce evocatrice, alla incredibile, ma misuratissima capacità fabulatrice di Bénichou vedremo svolgersi di fronte ai nostri occhi le imprese del grande Arjuna e del suo imbattibile arco Gandiva; gli amori della regina Gandhari che porta una benda sugli occhi da quando ha sposato un re cieco; le lotte all'ultimo sangue, eccidi di popoli interi, difficili da accettare se non all'interno di un superiore volere divino; la poetica, fatale morte di Krishna, questa volta incarnato in un uomo, trafitto ai piedi da un cacciatore che l'ha confuso con un cerbiatto...
Per dare voce a questo mondo magico e straordinario, Benichou non ha bisogno di nulla: del resto, da sempre, quello che interessa a Brook non è la banale riproduzione di qualcosa, ma la comunicazione di un'energia, di una necessità. Solo in scena, accompagnato dalle musiche e dai canti della grande artista indiana Sharmila Roy – già autrice della “colonna sonora” del “Mahabharata” – Maurice Bénichou, in modo indimenticabile dà corpo e voce a Krishna nel momento della sua morte, vittima dell’assurdità della vita e dell’incommensurabilità del tempo. Un esempio del lavoro di Brook, tagliente come un teorema.
Lo spettacolo è proposto in lingua originale francese con sovratitoli in italiano.

Locandina
La mort de Krishna
Testo Jean-Claude Carrière e Marie-Hélène Estienne
Mise en espace Peter Brook
Luci Philippe Vialatte
Responsabile tecnico Sylvain Mazade
Con Maurice Bénichou e Sharmila Roy
Sovratitolazione a cura di Eikon – Immagine e Comunicazione, Firenze - Traduzione italiana Igor Francia
Produzione C.I.C.T./Théâtre des Bouffes du Nord

Vendita biglietti
Teatro Gioco Vita (Teatro Comunale Filodrammatici, via San Siro 9, telefono 0523.315578): dal lunedì al venerdì ore 10-13 e ore 15-18.
Banca di Piacenza: i biglietti si possono acquistare presso tutti gli sportelli della Banca di Piacenza nei giorni ed orari di apertura degli stessi, senza alcun addebito di commissioni, sino al giorno precedente lo spettacolo.
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 18 (Teatro Municipale, telefono 0523.492251).

Informazioni: Teatro Gioco Vita, telefono 0523.332613, e-mail ufficiostampa@teatrogiocovita.it
 


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