Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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Fondazione Teatri di Piacenza
Biglietti spettacoli

I primi 35 anni di Teatro Gioco Vita sono diventati un libro!
Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
NORME SULLA TRASPARENZA
(art. 9, comma 2 e 3 del decreto legge 8 agosto 2013, n.91, convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112)

ATTO DI NOMINA


DIEGO MAJ

Direttore, Legale rappresentante e Presidente

JACOPO MAJ

Vice direttore

MADDALENA MAJ

Consigliere

ROBERTO DE LELLIS
laboratori internazionali

02/12/2008

“SALT’IN BANCO” 2008/2009 - Rassegna di Teatro Scuola - PIACENZA

“Babar” per ombre e pianoforte
coproduzione TEATRO GIOCO VITA e FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI MODENA
da martedì 2 a venerdì 5 dicembre 2008 Teatro Comunale Filodrammatici

Da un libro illustrato la storia dell’elefantino Babar messa in scena con le ombre e la musica.
Ritorna a Piacenza “Babar”, coproduzione realizzata nel 2007 da Teatro Gioco Vita con la Fondazione Teatro Comunale di Modena: appuntamento da martedì 2 a venerdì 5 dicembre 2008, con inizio sempre alle ore 10, al Teatro Comunale Filodrammatici per la Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in banco” organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura, Provincia di Piacenza – Assessorato al Sistema scolastico e formativo, lavoro, iniziative istituzionali per la pace e il patrocinio dell’Unicef.
Lo spettacolo s’ispira liberamente a come mamma e papà de Brunhoff crearono per i loro figli un libro illustrato con la storia dell’elefantino Babar.
Babar, nato in una meravigliosa foresta, perde la mamma uccisa da un cacciatore. Per salvarsi scappa giungendo in una città dove cominciano tutte le sue avventure e scoperte. Si veste da umano, vive con la signora Antoinette, impara a parlare, scrivere e contare, fa il bagno in una vasca e guida l’automobile. Ha tutto quello che desidera… ma la sera, guardando lontano, è spesso assalito dal ricordo della sua mamma e dalla malinconia per la foresta.
Due anni dopo, incontrati di nuovo i suoi simili, decide di tornare nella foresta, a cui sente di appartenere. Con tutta la conoscenza acquisita durante il suo viaggio risolve con ironia un conflitto tra il suo popolo e quello dei rinoceronti… E Babar diventa Re!
La regia, le scene e i costumi sono di Anusc Castiglioni, il testo e la drammaturgia di Elsa Bossi, le sagome di Nicoletta Garioni e Federica Ferrari, le musiche di Francio Poulenc e Claudio Rastelli, luci e fonica di Anna Adorno. Protagonisti sul palcoscenico Elena Griseri e Walter Battista Maconi.
In scena Jean e Cecilie, due artisti eclettici, danno vita al racconto inizialmente con il disegno e la pittura, poi utilizzando tutto quello che trovano nel loro studio creando uno spettacolo di teatro d’ombre. Illustrazioni minuziose si mescolano al tratto gestuale della pittura e delle ombre ed insieme alla musica ci raccontano la storia e le emozioni dei personaggi. La musica di Claudio Rastelli, giocata tra pianoforte “tradizionale” e pianoforte “preparato”, trova spazio sia all’interno della partitura di Poulenc (composta tra il 1940 e il 1945 dal musicista per la nipotina sulle parole della tenera favola di Jean de Brunhoff) sia in brani creati appositamente per lo spettacolo.
Le ombre di Teatro Gioco Vita si confrontano ancora una volta con la musica grazie a questo progetto coproduttivo con la Fondazione Teatro Comunale di Modena. Una nuova e importante tappa di un percorso nel teatro musicale ricco di collaborazioni, incontri ed esperienze.

 


Teatro Magazine 24
Festival L'altra scena
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2017/2018
A teatro con mamma e papà
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