Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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Fondazione Teatri di Piacenza
Biglietti spettacoli

I primi 35 anni di Teatro Gioco Vita sono diventati un libro!
Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
NORME SULLA TRASPARENZA
(art. 9, comma 2 e 3 del decreto legge 8 agosto 2013, n.91, convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112)

ATTO DI NOMINA


DIEGO MAJ

Direttore, Legale rappresentante e Presidente

JACOPO MAJ

Vice direttore

MADDALENA MAJ

Consigliere

ROBERTO DE LELLIS
laboratori internazionali

26/11/2004

STAGIONE DI PROSA 2004.2005 "TRE PER TE" DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA - ALTRI PERCORSI

“GOLDONI_VARIAZIONI”
Debutta il nuovo spettacolo della Compagnia Infidi Lumi

Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza
2-3-4 dicembre 2004 – ore 21


Dopo “Ivanov”, il nuovo impegnativo lavoro di Jurij Ferrini e della Compagnia Progetto U.R.T., prosegue con una “prima” la programmazione di Altri Percorsi, il cartellone dedicato al teatro d’innovazione e di ricerca inserito nella stagione teatrale “Tre per Te” del Teatro Municipale di Piacenza curata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione.
“Goldoni_Variazioni”, l’atteso nuovo progetto della Compagnia Infidi Lumi diretta da Stefano Tomassini, debutterà infatti a Piacenza al Teatro Comunale Filodrammatici, dove andrà in scena giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 dicembre alle ore 21. Le prime due serate inserite negli abbonamenti “Altri percorsi”, “Due per te” e “Tre per te” della stagione di prosa del Municipale, la terza fuori abbonamento.
Con questo nuovo spettacolo la riforma goldoniana del teatro rivive nella ricerca della Compagnia Infidi Lumi, con la particolare impaginazione drammaturgica e registica di Stefano Tomassini.
L’allestimento - coprodotto da Teatro Gioco Vita nell’ambito del progetto di residenza artistica del gruppo Infidi Lumi presso il Teatro Stabile di Innovazione diretto da Diego Maj - si inserisce nell’attività artistica della Compagnia denominata “teatro studio”, che prevede lavori di allestimento prevalentemente legati a opere e testi di poetica teatrale quando non di ripensamento della tradizione, con la riscoperta di momenti significativi della poetica teatrale italiana (in questo caso, la riforma goldoniana).
La “poetica in azione” di Carlo Goldoni si realizza sulla scena facendo propria la lezione di Johann Sebastian Bach e la liberazione formale che presiede il suo mondo musicale. Un Goldoni riletto attraverso un’inedita prassi compositiva consimile al canone musicale: cifra stilistica, appunto, di Bach. In particolare il riferimento è alle trentadue “Variazioni Goldberg”, riproposte in differenti esecuzioni quando non remixate in inedite versioni.
Non la tradizionale messa in scena del testo che esprime la riforma, ma la scrittura (di voci, di corpi…) di quella rivoluzione formale che il teatro di Carlo Goldoni ha inaugurato nella drammaturgia europea.

L’idea di Goldoni che oggi predomina in campo teatrologico coincide con la funzione attribuitagli dal ristagno formale della più recente cultura della messinscena italiana.
Occorre, allora, poter liberare la scrittura teatrale del primo grande drammaturgo italiano dai dettami di un teatro esclusivamente di ripetizione, per ritrovare la lezione prima di un’idea eterna di teatro: l’intima stilizzazione dei concetti, cari a Goldoni, di «verità» e «natura», attraverso una partitura scenica in cui protagonista assoluta è la tecnica del canone.
Nelle concatenazioni geometriche e simboliche delle più note ‘variazioni’ bachiane per l’allievo Johann Gottlieb Goldberg, molte scene del teatro goldoniano, spesso secondarie e come di cornice rispetto alla gerarchia verticale e verticistica della testualità drammatica più tradizionale, si organizzano in questo nuovo lavoro secondo un inedito e aperto principio costruttivo, senza gerarchie né centro d’autorità, nella direzione di un ideale democratico, ossia rizomatico, opponendo alla società verticistica dello spettacolo la dissidenza, al massimale il minimale, la potenza al raffinato estetismo, capace di disperdere e disseminare gli elementi messi in atto in precedenza dalla tradizione.
Qui il senso della narrazione cede al ritmo compositivo; il tempo e lo spazio sono trattati come materiali e non come didascalie; qui il corpo come testo diventa il soggetto produttore della forma.
Goldoni ha dipinto moltissimi caratteri il cui destino concorre a formare una piena e inedita scena teatrale: una maestria che, non a caso, è stata riconosciuta da Arthur Schopenhauer, nel “Mondo come volontà e rappresentazione”, come inesorabile; la volontà di questo destino teatrale che è l’opera goldoniana può restituire libertà alle sue forme nella concezione ciclica che costituisce uno dei motivi preminenti della vita nel discorso bachiano.
(Stefano Tomassini)


LOCANDINA

Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza
2-3-4 dicembre 2004, ore 21

Infidi Lumi
[teatro studio]

goldoni_variazioni

ambient.space William Xerra
regia Stefano Tomassini
music Johann Sebastian Bach
(Aria mit verschieden Veraenderungen, BWV 988)
con Domenico Sannino, Dalia Zipoli Lenzi, Cecilia Broggini,
Nicola Spotorno, Filippo Tansini, Glen Blackhall
luci Luca Pighi
cut’n’clicks Federico Costanza
stampa Gian Maria Fulgoni
maître des pointes Danila Corgnati
grafic concept Silvia Ferri
coproduzione Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione
[progetto di residenza artistica 2004/2005]


PREZZI

Platea, euro 18 (intero) e 16,50 (ridotto)
Galleria, euro 15 (intero) e 13,50 (ridotto)
Speciale Studenti, euro 10 (posto unico in galleria)
LAST MINUTE: platea euro 7, galleria euro 4
(I biglietti “Last Minute” sono disponibili, a discrezione della Direzione, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo per cui l’offerta è valida. Per alcune rappresentazioni non è detto che vengano messi in vendita biglietti “Last Minute”)


BIGLIETTERIA

TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 - biglietteria@teatrogiocovita.it
Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 15-18, sabato ore 10-13; il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 18.

BANCA DI PIACENZA: i biglietti si possono acquistare presso tutti gli sportelli della Banca di Piacenza, senza alcun addebito di commissioni, sino al giorno precedente lo spettacolo (o sino a due giorni precedenti, nel caso di spettacolo festivo). Apertura anche il sabato a Piacenza (Agenzia 6 - Galleria del Sole 1/3, Farnesiana e Agenzia 8 - Via Emilia Pavese, 40), in provincia a Bobbio (Piazza S.Francesco, 9) e Fiorenzuola Cappuccini (Via J.F. Kennedy, 2) e fuori provincia a Rezzoaglio (Via Roma, 51).

Per informazioni: Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Uffici 0523.332613 - Biglietteria 0523.315578.
 


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