Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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Fondazione Teatri di Piacenza
Biglietti spettacoli

I primi 35 anni di Teatro Gioco Vita sono diventati un libro!
Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
NORME SULLA TRASPARENZA
(art. 9, comma 2 e 3 del decreto legge 8 agosto 2013, n.91, convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112)

ATTO DI NOMINA


DIEGO MAJ

Direttore, Legale rappresentante e Presidente

JACOPO MAJ

Vice direttore

MADDALENA MAJ

Consigliere

ROBERTO DE LELLIS
laboratori internazionali

01/12/2009

SALT’IN BANCO” XXX Rassegna di Teatro Scuola

“TRE PER TE” Stagione di Prosa del Teatro Municipale di Piacenza
ALTRI PERCORSI


PAOLA DI MEGLIO
“BENJI” Adult Child/Dead Child

Regia Cesare Lievi – Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

PIACENZA, Teatro Comunale Filodrammatici
9-10-11 dicembre – ore 10
venerdì 11 dicembre ore 21

Lo spettacolo è seguito dall’incontro “IL DISAGIO A TEATRO”
A cura del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Piacenza
con l’intervento dell’attrice Paola Di Meglio e di Psichiatri e Psicologi del Dipartimento

“Benji” Adult Child / Dead Child: un’interessante stand-up comedy dell’inglese Claire Dowie interpretata dall’attrice Paola Di Meglio con la regia di Cesare Lievi, produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione. La storia di un grave disagio psichico di una ragazza, una ragazza comune, attraverso episodi della sua infanzia, della sua famiglia, della scuola.
Va in scena al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza da mercoledì 9 a venerdì 11 dicembre 2009. Rappresentazioni per le scuole sempre alle ore 10 per la rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco”, organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura e Provincia di Piacenza - Assessorato al Sistema Scolastico e della Formazione.
Recita serale venerdì 11 dicembre alle ore 21 per il cartellone Altri Percorsi della Stagione di Prosa “Tre per Te” del Teatro Municipale di Piacenza, direzione artistica di Diego Maj, organizzata da Teatro Gioco Vita con il Comune di Piacenza, il sostegno di Cariparma, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Enìa e il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo e Regione Emilia Romagna.
Tutte le rappresentazioni saranno seguite dall’incontro “Il disagio a teatro”, a cura del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Piacenza. L’attrice protagonista Paola Di Meglio e psichiatri e psicologi del Dipartimento si confronteranno con il pubblico sui temi del disagio e dell’identità.
In “Benji” Claire Dowie racconta la storia di un grave disagio psichico mettendo in scena una personalità scissa che per esistere in una collettività oppressiva deve crearsi un amico immaginario.
È la storia di una ragazza, una ragazza comune, che ripercorre episodi della sua infanzia, della sua famiglia, della scuola, mettendo in luce la sua inadeguatezza, il suo essere diversa rispetto ai modelli imposti dalla società, il suo chiudersi in se stessa e il suo esplodere nella schizofrenia per manifestare quello che ha dentro e che ha tenuto per troppo tempo compresso.
Scrittrice, attrice, poetessa e pioniera dello “stand-up theatre”, Claire Dowie ha iniziato operando nel circuito dei teatri alternativi di Londra. La “stand-up comedy” è un genere tipicamente anglosassone di performance comica ed è rappresentato da una nutrita serie di autori-attori che scrivono e interpretano monologhi (in genere legati al costume) e li provano a loro rischio e pericolo sugli spettatori in luoghi diversi come pub, piccoli teatri, sale alternative.
In questo ambito Claire Dowie ha una voce assolutamente riconoscibile e unica perché indaga, a volte in maniera autobiografica, uno dei temi chiave di questi tempi, il tema dell’identità, mettendo in luce tutte le ipocrisie e i condizionamenti che il mondo dei consumi esercita sull’esplosione dei nostri desideri.
La scrittura a volte è poesia, a volte è ritmata come un rap, ma in ogni modo esplosiva, penetrante, leggera ed ironica.

Anni fa, per caso, ho comprato questo testo, l’ho letto e poi ogni volta che sono passata davanti a una libreria ho chiesto se avevano copie di questo libro e le ho comprate.
Non volevo che altri scoprissero questa storia, volevo essere io a raccontarla. Ora ci sono riuscita e ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutata.
La protagonista è una ragazza comune che ha subito una serie di violenze e nessuno si è accorto del suo dolore. Vorrei, nel raccontare la sua storia, sensibilizzare tutti noi ad essere più attenti nel leggere il dolore negli occhi di chi ci è vicino, e vorrei che tutti noi imparassimo da questa ragazza ad essere più ironici verso noi stessi e ad accontentarci con gioia dei piccoli passi avanti della vita.

Paola Di Meglio

 


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