Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, � condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualit� e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose � appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, seriet� e impertinenza, realt� e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non � mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta�
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civilt� e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libert�, sulla creativit�, sulla fantasia."

Diego Maj

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Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
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DIEGO MAJ

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Vice direttore

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laboratori internazionali

09/12/2009

InFormazione Teatrale 2009
DITELO ALLATTORE

Incontri con i protagonisti della stagione di prosa del Teatro Municipale
2009/2010 - VII edizione


a cura di Enrico Marcotti, critico teatrale

mercoled 16 dicembre 2009 ore 18.30 Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza
INCONTRO CON UMBERTO ORSINI

E Umberto Orsini, che nel nuovo allestimento de La tempesta di Shakespeare con la regia di Andrea De Rosa veste i panni di un Prospero n mago n patriarca, ma uomo delloggi, a finire sotto la lente del giornalista e critico teatrale Enrico Marcotti nel prossimo appuntamento di Ditelo allattore, il ciclo di incontri con i protagonisti della Stagione di Prosa del Teatro Municipale di Piacenza organizzato da Teatro Gioco Vita con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano nellambito del programma Informazione Teatrale.
Orsini, protagonista indiscusso della scena teatrale e cinematografica italiana, incontrer il pubblico al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza mercoled 16 dicembre alle ore 18.30 (non alle 17.30 come precedentemente previsto), con ingresso gratuito.
Il grande attore sar a Piacenza con lo spettacolo coprodotto da Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Eliseo (al Teatro Municipale, il 15 e 16 dicembre).
Umberto Orsini aveva gi incontrato il pubblico piacentino nel febbraio scorso, quando al Municipale aveva recitato in Copenaghen con Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice. In quelloccasione, sempre nellambito di Ditelo allattore, insieme a Popolizio e alla Lojodice si era confrontato con il fisico piacentino del Cern di Ginevra Lucio Rossi sui temi del rapporto tra etica, scienza e potere.

Umberto Orsini
Brillante allievo dellAccademia darte drammatica, debutta nel 1957 nel Diario di Anna Frank di Goodrich e Hackett con la regia di Giorgio De Lullo. Nel 1961 la prima grande prova dattore nell Arialda di Testori con la regia di Luchino Visconti. Negli anni successivi lavora con Zeffirelli (Chi ha paura di Virginia Woolf, 1963), Patroni Griffi (Metti una sera a cena, 1966), Jose Quaglio (Chi Claire Lannes?, 1966). Sul finire degli anni 60 Orsini si divide fra teatro, cinema e tv. Nel 1971 sul set di La caduta degli dei di Visconti (Nastro d'argento al Festival di Venezia). Nel 1981 diventa direttore del Teatro Eliseo di Roma e avvia unimportante collaborazione con Gabriele Lavia che lo dirige in Servo di scena di Harwood (1980), I Masnadieri di Schiller (1982) e Non si sa come di Pirandello (1982). Negli stessi anni con Luca Ronconi lavora nelle Tre sorelle di Cechov (1989) e Besucher di Strauss (1989, Premio Ubu nel 1991), Luomo difficile di Hofmannsthal (Premio Ubu 1991).
Dopo Un marito di Svevo, per la regia di Patroni Griffi (1993) e Otello di Shakespeare per la regia di Lavia (1994), nella stagione 1997/98 ha offerto una straordinaria interpretazione di Willy Loman in Morte di un commesso viaggiatore con la regia di Cobelli. Nel 1998 stato impegnato come protagonista di Prima della pensione accanto a Valeria Moriconi e Milena Vukotic, con la regia di Piero Maccarinelli.
Dopo il debutto accanto a Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice in Copenaghen di Frayn, regia di Mauro Avogadro, nella stagione 1999/2000 stato impegnato come protagonista negli spettacoli Larte della commedia di Eduardo De Filippo, regia di Luca De Filippo e Il nipote di Wittgenstein di Thomas Bernhard, regia di Patrick Guinand.
Vince il Premio Ubu 2001 come miglior attore per Il nipote di Wittgenstein e Larte della commedia. Nel febbraio 2002 ha debuttato accanto a Giulia Lazzarini in Erano tutti miei figli di Arthur Miller, regia di Cesare Lievi. Nel 2004 debutta al Festival dAvignon Urlo, per la regia di Pippo Delbono, dove in scena con Giovanna Marini, artista con cui ritorner ad interpretare nel 2005 Ballata del carcere di Reading, sotto la regia di Elio De Capitani. Nello stesso anno partecipa a Il padre, per la regia di Massimo Castri.
Nellultimo lavoro di Andrea De Rosa Molly Sweeney, che ha debuttato il 25 giugno 2007, attore protagonista insieme a Valentina Sperl e Leonardo Capuano.

 


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